domenica 26 aprile 2015

"NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA VITA"

Dante dopo aver oltrepassato gli ostacoli delle "Fiere" prende coscienza del suo ruolo di testimone- poeta-vate.

Lo fa con lo strumento di viaggio per eccellenza: un taccuino e un pezzo di carbone infilato in un incavo di legno.


Come ogni buon escursionista sa che dovrà percorrere molti chilometri a piedi e sa di avere su questi ultimi, il calzare giusto dei trovatori medievali.
Robusto alla base e flessibile rivestimento in pelle di vitello, fino alle caviglie.


Precedentemente liberatosi del pesante fardello del cappello, del copri-orecchie e delle foglie d'alloro, Dante crea un primo schema, nel suo modo semplice e chiaro, per progettare il viaggio nell'oltretomba.
Il cono cavo e capovolto della voragine, frutto della cacciata e della caduta di Lucifero dal Paradiso, sulla terra.



Ultimo dettaglio e non per importanza la borsa a tracolla ricavata da pelli di pecora...




E Dante è pronto per il suo viaggio.